|
|
.:Roghi invernali
A Brescia nell'ultimo giovedì del mese di Gennaio è consuetudine scacciare Gennaio con fuochi e roghi di pupazzi, come ancora avviene in varie località.
Il rituale è noto in Lombardia col nome di Giobiana, strega d'inverno. L'origine del termine pare piemontese e deriva da "Giòbia", giovedì, giorno in cui si riunivano le streghe, ma secondo altri studiosi il nome sarebbe da collegare probabilmente ad antichi riti pagani. Rimane il fatto che i falò della Giobiana avevano ed hanno luogo nell'ultimo giovedì di Gennaio.
In alcune località la Giobiana, pił che una strega, è considerata un fantasma: scenderebbe dai camini ogni ultimo giovedì di Gennaio.
Si tratta comunque di un rituale simbolico, collegato alla cacciata dell'inverno con i relativi malanni favoriti dalla stagione fredda. Era, ed è, anche un'occasione per fare festa nelle lunghe serate invernali.
A questa tradizione si ricollegano altre ritualità stagionali quali il "Tratto" o "Stratto di Marzo" (da tratte ed estrarre: tirar fuori) mantenuto in alcune località bresciane nella prima sera di marzo o appunto il rogo della "ècia" del giovedì di mezza Quaresima.
|
|
|
|